Violenza sulle donne, Morosini: «Contrastare il maschilismo»

L'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova è intervenuto in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Una data resa ancor più significativa dal caso di femminicidio registrato sul territorio reggino nelle settimane scorse. Il presule, auspicando una presa di coscienza collettiva, ha ribadito la sua ferma condanna nei confronti di chi si macchia di questi deplorevoli reati. Una posizione inamovibile che si congiunge con la preghiera affettuosa per le vittime.
Monsignor Morosini ha voluto far sentire la sua voce «contro alcune lacune morali del nostro territorio, che rasentano il livello di fenomeno culturale contro cui combattere». In particolare, l'arcivescovo si sofferma sul «maschilismo che vuole la donna sottomessa al maschio nelle relazioni familiari, anche in sfere sociali elevate; esso è causa di tanta sofferenza nelle donne e alla base di delitti come il femminicidio». Una condizione che determina «La tendenza a risolvere i conflitti e i contrasti con la violenza e l’intimidazione, spesso anche mafiosa, che opprime e vincola ancora tanti settori delle nostre comunità alla cultura del dominio del più forte».
Il presule, infine, declina questo atteggiamento sociale legandolo alla luce della fede: «La tendenza a risolvere i conflitti e i contrasti con la violenza e l’intimidazione, spesso anche mafiosa, che opprime e vincola ancora tanti settori delle nostre comunità alla cultura del dominio del più forte».

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