L’ascolto lungo la via è la via della bellezza
Il commento di don Tonino Sgrò al Vangelo della Domenica.
Ho incontrato nella mia vita la bellezza? Esiste davvero o, anche se esiste, non è raggiungibile e devo accontentarmi di qualche suo sbiadito riflesso? E se esiste e l’ho incontrata, riesco a comunicarla o rimane un miraggio solo mio? La bellezza sembrerebbe essere luce che sta oltre noi e appalesarsi alla coscienza come nostalgia o anelito di essa. Ora, la grande novità della vita cristiana è che questa luce, che ti trascende e di cui non puoi disporre, a un certo punto diventa luce che ti porti dentro e che ti porti addosso, su vesti «splendenti» simili a quelle di Gesù.
Coronovirus, l'idea di Morosini: da oggi meditazioni in streaming
Saranno trasmesse sul profilo facebook della Diocesi di Reggio Calabria - Bova (link nell'articolo).
L’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, propone una nuova iniziativa per affrontare con rinnovato spirito cristiano le privazioni sociali a cui siamo costretti a causa del Coronavirus.
Coronavirus, i vescovi calabresi sospendono le attività pastorali
Quaresima, l'invito della Caritas: «Risalire alla sorgente»
Il direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria, don Nino Pangallo, propone un percorso generativo.
L’aridità e la sterilità sono cifre che esprimono la condizione dell’oggi. Questo è il tempo della sterilità che ci rende aridi, non generativi. Poche sono le culle dei neonati, poche le risorse da condividere, pochi gli slanci ideali capaci di prendere l’anima ed il cuore. Ed in mezzo all’aridità, ai bordi della mensa del ricco epulone, Lazzaro cerca il necessario. Il tempo quaresimale è un’occasione di grazia. L’appello alla conversione è contemporaneamente invito a «credere al Vangelo». L’arida sterilità sarà superata se saremo capaci di risalire alla sorgente. Abbiamo bisogno di acqua sorgiva che disseti le fibre più segrete e sia capace di diventare generativa di nuovo umanesimo, di rinnovato slancio ecclesiale, di nuove ispirazioni sociali.
Chi resta umano vince la tentazione
Il commento di don Tonino Sgrò al Vangelo della Domenica.
Gesù è ricolmo della potenza dello Spirito Santo, ricevuto nel Battesimo, ed è proprio lo Spirito a condurlo nel deserto perché sia tentato dal diavolo. Come mai digiunò «quaranta giorni e quaranta notti»? Non sapeva – direbbe qualsiasi mamma – che, trascurandosi fino a questo punto, si sarebbe indebolito e messo nelle mani del Nemico? Gesù, solidale con ognuno di noi, vuole vivere fino in fondo la debolezza umana e sperimentare il bisogno stringente che può indurre a venderti a chi ti dà da mangiare. Chi cede al fascino delle soddisfazioni immediate, pur di realizzarle, è disposto a rinunciare alla verità e a stravolgere il senso delle cose.









